Fibromialgia e approccio multidisciplinare.
La fibromialgia non può essere curata unicamente con una terapia farmacologica, è necessario un approccio multidisciplinare.

La terapia farmacologica fa parte, comunque, del percorso curativo e viene proposta come terapia combinata di miorilassanti e antidepressivi e stimolatori del sistema endocannabinoide (Esc.)

  • I miorilassanti agiscono sulla manifestazione periferica della fibromialgia e cioè sulla contrattura, rigidità muscolare.
  • Gli antidepressivi potenziano l’attività della serotonina e agiscono sui meccanismi centrali della malattia.
  • Il sistema endocannabinoide regola alcune funzioni vitali dell’organismo come umore, ritmo del sonno, infiammazione, appetito, dolore, memoria…

I due recettori di cannabinoidi presenti nel Esc sono cb1 cb2.

I recettori cb1 si trovano soprattutto nel cervello sui neuroni, nel sistema nervoso e in alcuni organi come milza e cuore.

I recettori cb2 li incontriamo principalmente su cellule immunitarie chiamate microglia che svolgono un ruolo di analgesico nel cervello.

I cannabinoidi funzionano come chiavi nella giusta serratura, e si adattano ai recettori cb1 e cb2.

Spesso tale terapia risulta più efficace con l’aggiunta di un anti epilettico a basso dosaggio.

E’ necessario sempre parlare di terapia personalizzata. Classificando 4 tipi di Fibromialgia in base al fattore che fa scatenare la malattia, per ogni tipo di caso è prevista una terapia e un dosaggio diverso.

Se un paziente è al primo stadio, la cannabis non serve perchè la malattia può rientrare con l’uso di integratori e attività fisica. Se siamo al terzo stadio, bisogna prendere in considerazione l’uso del farmaco.